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- Eventi | Bolzano | Accademyc YOGA Bolzano
eventi yoga del centro accademyc, gratis una volta al mese per tutti i soci del centro, incontri a tema su tutti gli aspetti di questa millenaria disciplina Venerdì 6 dicembre 2024 Vi invitiamo al nostro Workshop di YOGA con le campane tibetane alla portata di chiunque Presso Accademyc Yoga Center Via Visitazione 57 – 39100 Bolzano Info 348/5188414 Costo: 15,00 Euro E’ gradita la prenotazione via Whatsapp (posti limitati) Vi aspettiamo Namastè Maestro Giancarlo Sideri (Hatha, Raja e Yin Yoga)
- Regolamento e Costi | Italia | Accademyc YOGA Bolzano
Regolamento e Costi | Italia | Accademyc YOGA Bolzano Come iniziare Si ricorda che tutte le attività dell'Accademyc Dance & Fitness Club BZ - associazione sportiva dilettantistica - Yoga - Attività sportiva finalizzata alla salute ed al fitness sono rivolte ai soci e che la tessera associativa annuale dà il diritto a partecipare a tutte le attività dell’associazione o eventi straordinari come workshops, conferenze, videoproiezioni, durante la sua validità. La nostra associazione è affiliata alla Libertas, uno dei principali enti nazionali di promozione sportiva riconosciuto dal CONI per numero di tesserati e società iscritte. Perciò, per iscriversi ai corsi è necessario diventare socio e: 1. Compilare la domanda di affiliazione che riceverai al momento dell’iscrizione. 2. Portare un certificato medico di “sana e robusta costituzione che attesti detta idoneità a praticare attività sportiva dilettantistica come da DM 24.04.13; a tal proposito l’associazione declina ogni responsabilità per il mancato deposito dello stesso. 3. Versare la quota associativa con copertura assicurativa: da settembre al 31 agosto la tessera costa €35.00. Approfondimento: Qualcuno sostiene che le cose spirituali non dovrebbero essere pagate. Questo a mio modo di vedere e' un errore da diversi punti di vista. Ogni professionista serio si fa pagare per quello che sa fare (per tutto il percorso di formazione che ha compiuto e per il tempo che attivamente dedica al proprio lavoro). Lo Yoga, se insegnato in quanto metodo, non fa eccezione, come per qualunque altro metodo. Nel mondo dell'Energia tutti i maestri sanno che nulla si ottiene gratis, ma si ottiene attraverso fatica, sacrificio, rinunce, prove ed errori, esperienza vissuta e concreta. Chi dedica il suo prezioso tempo (che non torna mai più indietro) DEVE nell'ottica dell'equilibrio universale ricevere uno scambio adeguato. Che non necessariamente si traduce in energia-denaro, ma che per lo più nella nostra società occidentale si configura come energia denaro. Gratis mai: gratis è totalmente antievolutivo, fuori dalla logica delle leggi dell'universo e progresso faticato, sudato e meritato. Nessuno al mondo può fare un passo al posto nostro nella nostra evoluzione spirituale! "L'uomo deve salvare se stesso con i propri sforzi, nessuno può fare per lui quel ch'egli deve fare per se stesso" (Siddharta Gautama Buddha) Suggerimenti per la tua prima lezione di Yoga “Keep it pure and simple”, Sri Manju Pattabhi Jois – Questo è il più importante suggerimento dato dal Maestro Manju Jois. Lo Yoga è puro e semplice, non è necessario renderlo più complicato. Praticare la non-violenza con se stessi: ascoltare il proprio corpo e non superare i suoi limiti. Rispettare la pratica altrui: lo Yoga non è una competizione né un’occasione per esibirsi. Rispettare i compagni ed il vostro insegnante: essere puntuali, ricordarsi di mettere il cellulare nella modalità “silenzioso” e mantenere l’armonia nella sala Yoga . Fare più silenzio possibile prima della lezione e durante gli intervalli. Evitare di mangiare almeno 2-3 ore prima. Osservare il “saucha”: fare una doccia prima della lezione o, almeno, lavare mani e piedi. Evitare l' abbigliamento sintetico, perché non favorisce la sudorazione. Evitare pensieri e parole negative del tipo: “non riesco”, “ce la devo fare” (per forza), “chi me lo ha fatto fare?”, ecc. Questo tipo di atteggiamento e di energia negativa non ti aiuta a raggiungere le posture. Mantieni il tuo respiro, ascoltalo e concentrati su quello che fai in quel preciso momento. Accontentati della tua pratica e continua a provare. Informare l’insegnante riguardo qualsiasi malattia, lesioni, gravidanza o ciclo mestruale Sentirsi liberi di chiedere qualsiasi cosa all’insegnante prima o dopo la lezione. HOME
- Evento 24 Gennaio 2020 | Accademyc YOGA Bolzano | Bolzano
Eventi e Workshop sullo Yoga presso il centro Accademyc di Bolzano EVENTO ACCADEMYC Y0GA CENTER - 24 GENNAIO 2020 YOGA CON LE CAMPANE TIBETANE E MEDITAZIONE SUI 7 CHAKRA L’evento era basato su esercizi di Pranayama ed Asane basiche alla portata di tutti, una meditazione guidata sul riequilibrio dei 7 Chakra tramite i Bija Mantra (o mantra seme) e sui colori relazionati ai rispettivi Chakra. I 7 Chakra Significato Natura dei Chakra (organi della fisiologia sottile che assorbono il Prana e sostengono le funzioni sia psichiche che fisiche con gli organi. Respirazione (Pranayama) Addominale (riduce lo stress psicofisico) – (CIN Mudra) 1, 2 e terzo Chakra Toracica (attivante, genera energia dinamica ed invita al movimento ed all’azione) – (CIN Maia Mudra) 4. Chakra Clavicolare (attiva le facoltà mentali collegate all’astrazione) – (ADI Mudra) 5. , 6. e settimo Chakra Respirazione Yogica completa(Mudra il gesto del respiro) I tre GUNA Sono le 3 qualità dell’energia Tamas (inerzia – immobilità – pesantezza – oscurità) Rayas (dinamismo – movimento – desiderio) Sattva ( leggerezza – luminosità – apertura – trasparenza Mondo fisico – soprattutto Tamas Calore – elettricità – radiazione – e movimento (prevalentemente rayasica) La coscienza che si esprime attraverso le facoltà psichiche è prevalentemente sattvica. MULADHARA (elemento terra – colore rosso – Mantra Lam) Attivazione del Mula Bandha Asane: TADASANA (MONTAGNA) – VRIKSASANA (ALBERO) – GAJASANA (ELEFANTE) – PADAGUNSTASANA (ACCUCCIATA) – JANU SIRSHASANA. 2) SVADISTHANA (elemento acqua – colore arancione – mantra Vam) Chakra delle emozioni MARJARIASANA (GATTO) – NAVASANA (VARIAZIONE FACILE) – LOCUSTA – MATSYENDRASANA – PASCHIMOTTANASANA (PINZA VERSIONE FACILITATA) – BHADRASANA (CIABATTINO SEMPLIFICATA). 3) MANIPURA (elemento fuoco – colore giallo – Mantra Ram) RANA (MANDUKASANA) Seduti in VAJRASANA (FULMINE) portare i pugni uniti con i pollici in direzione del corpo appena sotto lo sterno. Espirando flettere il tronco in avanti portando l’addome sulle coscie. In questa posizione respirazione per almeno un minuto (fino a 5). KAPALABHATI PRANAYAMA (IN POSIZIONE DI VAJARASANA – SENZA MULA BANDHA) appoggiando una mano sopra l’ombelico respirare (rapporto 2:1 inspirazione / espirazione), dopo 10 volte trattenere il respiro per 30 secondi. PAVANA MUKTASANA (RACCHIUSA) . Flettere le ginocchia da supini, avvicinare le coscie all’addome con una trazione leggera (gomiti verso l’esterno), mantenere 30 secondi, poi allontanare le coscie dalla pancia portandole verticali,serrare le ginocchia e portare le mani verso le caviglie, inserendo il Mula Bandha. Espirando portare il mento in pressione con lo sterno e, mantenendo la rientranza addominale, portare la fronte verso le ginocchia. Trazione delle mani verso il basso, quella dei gomiti verso l’esterno e il basso; la respirazione e’ percepita posteriormente. 4) ANAHATA –(CHAKRA DEL CUORE E CENTRO DELL’ANIMA) elemento aria – colore verde – Mantra Yam MEZZO PONTE DINAMICO (SETU BANDASANA CON LE BRACCIA) – SEGUIRE IL RITMO RESPIRATORIO ALLUNGATA VERSO IL CIELO (TADASANA). Con le braccia in alto, mantenendo le scapole basse, corpo rilassato, in particolare il bacino, mantenere le dita delle mani diritte ma non tese (da 3 a 10 minuti) TRIKONASANA (TRIANGOLO) SBARRA LATERALE (PARSVA PARIGHIASANA) JANU SIRSHASANA . sviluppa la comunicazione fra il 4. Chakra ed i chakra inferiori. PRANAVA MANTRA PRANAYAMA (RESPIRAZIONE). Declamando l’ OM . (posizione mezzo loto pronunciando OOO.. si immagina che l’area delle costole fluttuanti e tutto il torace si espandino lateralmente mentre quando entra la MMMM… la direzione diviene verticale ed il suono risuoni nel capo. 5) VISHUDDA (ELEMENTO ETERE – COLORE AZZURRO – MANTRA HAM) DURGASANA (DURGA) SARVANGASANA MATSYENDRASANA 6) ANJA (IL TEMPO O LA LUCE – COLORE INDACO – MANTRA OM) RESPIRAZIONE DELLA FONTANA GURU NAMASKAR (SALUTO AL GURU) – RIPETERE ALMENO 3 VOLTE PRASARITA PADOTTANASANA NADI SODANA PRANAYAMA 7) SAHASRARA – vuol dire mille e simboleggia l’infinito - (COLORE BIANCO/VIOLA) (nessun mantra) SARVANGASANA (CANDELA) SIRSHASANA (POSIZIONE SULLA TESTA – SOLO AVANZATI) MATSYENDRASANA PRASARITA PADOTTANASANA ARDHA MATSYASANA (PESCE FACILITATA) YOGA MUDRA ASANA (SIGILLO DELL YOGA) Con i più fervidi auguri di buon lavoro… Il vostro maestro Sideri Giancarlo (Accademyc Yoga Center Bolzano) HOME
- Stili Yoga | Accademyc YOGA Bolzano | Bolzano
Scopri i vari stili di Yoga all'Academyc Yoga Center di Bolzano con il maestro Sideri Giancarlo. Hatha, Vinyasa, Ashtanga e altri stili spiegati per aiutarti a scegliere quello più adatto alle tue esigenze e al tuo percorso di benessere. Scegli bene tra i diversi tipi di yoga ed otterrai il massimo dei benefici Certamente tutti i tipi di yoga creano una sensazione di leggerezza, tranquillità, relax, eliminano lo stress ed aumentano la propria energia e la forza. Ma per ottenere il massimo da questa antichissima disciplina è necessario trovare lo stile e l’insegnante adatti te. Se stai già facendo tanto allenamento fisico, forse potrai optare per uno stile che sia focalizzato maggiormente sulla flessibilità. In questo modo potrai bilanciare le due cose. Se invece hai un infortunio oppure hai la necessità di curare un problema specifico potresti scegliere un tipo di yoga più terapeutico, oppure potresti frequentare delle lezioni private con un personal Yoga trainer in modo si possa focalizzare sul tuo malessere. Un altro caso è che potresti essere attratto a sperimentare il lato spirituale, ed in questo caso dovresti scegliere un tipo di pratica orientata solo a questo e tralasciare la parte fisica. Se invece sei una persona in buona salute che stai cercando una sfida, senz’altro dovrai optare per uno stile molto dinamico e focalizzato sul corpo, come ad esempio l’Ashtanga, il Power yoga o il Vinyasa. Prima di prendere una decisione definitiva su quale corso seguire, ti consiglio di provare alcuni dei tipi di yoga più comuni, non ti fermare a frequentare il corso solo perché si trova vicino casa. Un buon insegnante dovrebbe avere alcune delle seguenti caratteristiche: Essere equilibrato e cortese nei modi Attento e disponibile per tutti. Non dovrebbe essere mai intimidatorio. Mai nessuno dovrebbe forzarti ad eseguire una posizione quando senti dolore. Dovrebbe andare in giro per la stanza durante la lezione a correggere gli studenti, e non starsene in fondo a praticare davanti a tutti. Dovrebbe aiutare a far concentrare i propri studenti su quello che si può fare e non su quello che non si può. Dopo aver visto che la scelta di uno stile adatto e di un ottimo maestro è importantissima, ora passiamo ad analizzare tutti i differenti tipi di yoga tra cui puoi scegliere. Anusara yoga La parola “Anusara“ in sanscrito significa fluire con grazia. E’ anche interpretato come “ascoltare il tuo cuore”, “andare con il flusso”, “seguire la tua beatitudine”. Proprio per il suo focus su un modo di pensare positivo, le classi di Anusara Yoga sono spesso risollevanti e ispiranti. E’ uno stile moderno di Hatha Yoga fondato da uno yogi americano Jonh Friend nel 1977 e si concentra soprattutto sul cuore, cosa che ha decretato il suo successo. Lo stile Anusara ha un approccio più spirituale dell’Hatha Yoga, in cui lo spirito umano si fonde con la scienza esatta della biomeccanica. Unisce il pensiero filosofico tantrico, che ha come nucleo centrale l’affermazione della vita, ed i principi universali di allineamento. Si basa sull’idea che in tutti noi esiste uno spirito divino e usa la pratica fisica dello yoga per aiutare i praticanti ad aprire i propri cuori e sperimentare la grazia divina. Le classi di Anusara sono molto stimolanti sia per il corpo che per la mente. E’ uno stile abbastanza dinamico, ma nello stesso tempo pone molta attenzione all’allineamento. Le diverse abilità e limitazioni di ogni studente vengono rispettate ed onorate. L’Anusara yoga si basa sulle tre “a” (allineamento, azione e atteggiamento) che sono i tre aspetti più importanti in questo stile: L’allineamento: ogni asana è eseguito con attenzione e consapevolezza di tutte le diverse parti del corpo. L’azione: ogni posizione è eseguita come espressione del cuore, nella quale la stabilità muscolare è bilanciata da una pace interiore. L’attitudine: il praticante bilancia un apertura alla grazia con un aspirazione al risveglio della sua vera natura. Le classi di Anusara Yoga sono ogniuna diversa dall’altra ed è molto apprezzato per i suoi effetti terapeutici. Per maggiori informazioni puoi consultare il sito www.anusarayoga.com Ashtanga yoga L’Ashtanga Yoga è basato su insegnamenti antichi, ed è stato diffuso e portato in occidente dal conosciutissimo Pattabhi Jois. E’ uno stile di yoga molto rigoroso che segue specifiche sequenze di asana ed è simile al Vinyasa Yoga, in quanto in entrambi ogni movimento è associato al respiro. Questo è senza dubbio tra i più diffusi tipi di yoga al mondo. Questo stile è basato su una pratica in cui si eseguono sempre le stesse posizioni nello stesso ordine. Tra una posizione e l’altra c’è una breve sequenza dinamica chiamata Vinyasa. Esistono 6 serie diverse e man mano che si va avanti gli esercizi diventano sempre più difficili. Ogni serie è praticata per tanto tempo fino a che non si esegue alla perfezione e così si può passare alla successiva. In una classe di Ashtanga Yoga sarai guidato ad eseguire le sequenze delle posizioni di continuo. Non viene perso troppo tempo sugli allineamenti e sarai incoraggiato a respirare profondamente mente ti muovi da una posizione all’altra. Preparati a sudare tanto. Il movimento continuo e l’uso di mula bhanda (contrazione del perineo), di uddiyana bhanda (contrazione dell’addome) e di jalandhara bhanda (contrazione della gola), sviluppano un grande calore che induce un intensa sudorazione. Il sito ufficiale dell’Ashtanga Yoga è: www.ashtanga.com Bikram yoga Questo stile nasce circa 30 anni fa grazie ad uno yogi indiano chiamato Bikram Chudhury, il quale creò un tipo di pratica unica dove le classi si svolgono in stanze riscaldate. Lo scopo del riscaldamento è quello di ricreare la temperatura dell’india, dove lo yoga è nato, che secondo lui sarebbe la temperatura perfetta per praticare. La temperatura si aggira intorno ai 37° (per questo è anche nominato Hot Yoga) ed aspettati che, durante questo tipo di yoga, suderai come mai ti è capitato in precedenza. Le classi si svolgono praticando una sequenza di 26 posizioni che sono sempre le stesse, ovunque tu vada. Il principio che si trova alla base di questo stile di yoga è che il nostro corpo è come una spugna, e sudare espelle le tossine accumulate. Inoltre ad alte temperature i muscoli, le articolazioni ed i legamenti si sciolgono e così tutto il corpo diventa più flessibile. A differenza di altri stili, come ad esempio quello di Iyengar, in questa tipologia di yoga non viene usato nessun tipo di supporto, eccetto un asciugamano per il sudore abbondante. Potresti aver sentito parlare di Hot yoga, questo è un tipo di bikram yoga dove non si segue la sequenza originale delle 26 posizioni. Fatta eccezione per la sequenza, questi due stili sono la stessa cosa. Hatha Yoga Per Hatha Yoga si intende uno stile generico, che non segue particolari scuole, ma si rifà semplicemente allo Yoga tradizionale. Si potrebbe affermare che quasi ogni tipo di yoga insegnato in occidente è una variante dell’Hatha Yoga classico. E’ uno stile che si focalizza quasi totalmente sulla pratica fisica (asana e pranayama), e meno su altri aspetti più spirituali. In questo tipo di yoga si effettua un modesto sforzo fisico con lo scopo di riuscire a superari i propri limiti fisici. Nello stesso tempo però, non si dimenticano mai il rilassamento e la calma che dovrebbero esserci in ogni asana. Alla fine di ogni classe ci si sente più forti, più flessibili e sicuramente più rilassati. L’Hatha Yoga, così come altri stili, aumenta la forza dei muscoli dandogli allo stesso tempo flessibiltà, toglie rigidità alla colonna vertebrale e mantiene le articolazioni elastiche anche se gli anni passano. In generale si ha una maggiore consapevolezza del proprio corpo ed anche la mente ha innumerevoli benefici. Iyengar Yoga L’Iyengar Yoga è stato sviluppato e reso popolare da BKS Iyengar, uno tra i più influenti yogi di sempre. Il suo stile è caratterizzato da una particolare attenzione agli allineamenti del corpo durante ogni asana. Questa precisione ha lo scopo di trarre il massimo beneficio da ogni posizione. Inoltre, sempre per massimizzare i benefici, ma sopratutto per chi non è in grado di eseguire correttamente un asana, in questo stile si usano numerosi attrezzi come mattoni, cinture, cuscini, corde, piccole panche, sedie, coperte e supporti sul muro. Questo tipo di approccio è stato una rivoluzione nella storia dello yoga, in quanto ha permesso a molta più gente, anche le persone con problemi fisici, di praticare lo yoga e di sperimentare gli enormi benefici che questa disciplina può apportare alla salute. Durante le classi di Iyengar Yoga non farai tantissimo movimento e non suderai tantissimo, come ad esempio nell’Ashtanga, ma sarai sorpreso quanto è impegnativo sia fisicamente che mentalmente rimanere a lungo in una posizione. Se per caso hai qualche tipo di problema fisico o magari sei infortunato, probabilmente questo tipo di yoga è il più adatto a te, in quanto i supporti facilitano enormemente l’assunzione di alcune posizioni e di conseguenza sperimenterai maggiori benefici. Il sito ufficiale Italiano è: www.iyengaryoga.it Vinyasa Flow Yoga Vinyasa è una parola sanscrita che significa “flusso”, infatti le classi di questo stile sono note per il movimento e perché sono particolarmente intense. Infatti i praticanti, durante le classi, passano da un asana all’altro continuamente e le pause sono rare, diversamente da altri stili dove succede che ci si ferma spesso per perfezionare gli allineamenti. Si tratta di una tecnica che pone l’accento sul passaggio fluido tra una posizione e l’altra, come una sorta di danza. Per intensità della pratica questo tipo di yoga è molto simile all’Ashtanga, ma nel Vinyasa due classi non sono mai uguali, mentre nell’Ashatanga sono abbastanza simili l’una con l’altra. Gli studenti escono da una classe di Vinyasa con un buon allenamento e nello stesso tempo una bella esperienza di yoga. Questo tipo di yoga è per i più atletici e dinamici. Però se sei nuovo in questa disciplina, dovresti prima prendere qualche lezione in uno stile più lento. In questo modo potrai conoscere e perfezionare gli allineamenti e poi potrai passare a qualcosa di più dinamico, come Vinyasa o l’Ashtanga. Kundalini Yoga Il Kundalini Yoga è stato portato in occidente grazie a Yogi Bhajan che ha deciso di diffondere questo tipo di yoga tantrico, praticato per molti anni solo da poche persone. Lui credeva che avrebbe aiutato tutti i ricercatori spirituali a trovare la via. Questo tipo di yoga comprende sequenze di asana (chiamate kria), tecniche di respirazione dinamica, canti e meditazione. I praticanti cercano di risvegliare l’energia che si trova alla base della spina dorsale (muladhara chakra - primo Chakra), chiamata appunto kundalini. E’ uno stile che pone molta attenzione al potenziamento dell’energia, con sequenze di posizioni di pranayama focalizzate sui diversi chakra. Il Kundalini Yoga è rivolto a tutti, sia ai più sportivi sia ai meno, che vogliono raggiungere una condizione di maggiore consapevolezza di sé stessi in un contesto di equilibrio e serenità. Le classi di questo stile di yoga sono molto diverse tra loro, a volte molto energiche in cui vengono praticati gli asana, altre molto calme in cui viene praticata meditazione o alcuni mantra. Il sito web di riferimento per questo stile è www.ikytaitalia.org . Raja Yoga Questo significa letteralmente Yoga Reale. E’ quello che più si rifà agli insegnamenti degli Yoga Sutra di Patanjali. Proprio come in questo testo non si parla quasi per niente della pratica fisica, nel Raja Yoga si pratica sopratutto meditazione, perché secondo questo stile essa è un prezioso mezzo per arrivare a Dio. Ma non solo, la pratica include vari elementi di altre forme di yoga. Spesso il Raja Yoga è contrapposto allo Haṭha Yoga, basato principalmente sul pranayama (il controllo della respirazione) e sulle asana (le posizioni). Se dunque quest’ultimo può considerarsi una disciplina fisica basata su un approccio dinamico, il Raja Yoga è sopratutto una disciplina mentale, all’insegna della staticità. La pratica del Raja Yoga conduce alla scoperta di uno stato interiore che appartiene a noi tutti, e a tutti accessibile, ma è schermato da una serie di abitudini, di processi mentali e di automatismi che ne rendono ardua la percezione diretta. Il sito italiano di riferimento è www.rajayogaitalia.it . Power Yoga Questo stile è nato negli ultimi anni, precisamente nel 1995, quando Bender Birch, il fondatore, publicò un libro su quello che veramente significa stare in forma. Questa sua opera ebbe un grande successo in America e così si ebbe la diffusione di questo nuovo tipo di yoga. L’intenzione di Bender Birch era quello di dare una maggiore spinta alla pratica di Ashtanga Yoga, usando delle serie particolarmente impegnative create appositamente per generare calore ed energia. In un intervista il fondatore disse: “La maggior parte delle persone non frequentano una classe chiamata Ashtanga Yoga, perché non hanno idea di che cosa significa. Power Yoga, d’altra parte, è un nome molto più familiare per la gente occidentale e così è molto più facile che la frequentino, in quanto presuppone un buon allenamento fisico”. In pochi anni la popolarità del Power Yoga divenne enorme e dall’America si diffuse in tutto il mondo. Questo stile è caratterizzato da un allenamento molto rigoroso che sviluppa sia forza che flessibilità. Se sei una persona a cui piace stare tanto in movimento e cerchi un’attività fisica molto impegnativa senz’altro il Power Yoga può essere la scelta giusta per te. Sivananda Yoga Questo tipo di yoga si basa sulla filosofia diffusa da Swami Sivananda di Rishikesh, che ha insegnato ai propri discepoli a “servire, amare, dare, purificare, meditare e a realizzare”. Al fine di raggiungere questi obbiettivi, Sivananda ha ideato un percorso che coinvolge ogni livello dell’esperienza umana, compreso l’intelletto, cuore, corpo e la mente. La sua opera fù portata avanti dal suo discepolo Swami Vishnu-devananda che introdusse questo stile in America e dà li si diffuse in tutto il mondo. Vishnu-devananda con il tempo fondò alcuni Centri Yoga Sivananda Vedanta internazionali che tutt’ora sono molto famosi. Lo Sivananda Yoga si basa su 5 principi fondamentali: un corretto esercizio (asana); una corretta respirazione (pranayama), un corretto rilassamento (Savasana), un corretta dieta (vegetariana), e un pensiero positivo (Vedanta) unito alla meditazione (dhyana). Se stai cercando un tipo di yoga non troppo impegnativo dal punto di vista fisico e molto rilassante, sicuramente questo stile può essere una buona scelta. Il sito ufficiale di questo stile è www.sivananda.org Ananda (o Krya) Yoga Per coloro che aspirano a mete più alte e non solo ad una buona tonificazione del corpo, Ananda Yoga è senza dubbio uno stile yoga che ti permette di raggiungere una grande ricerca spirituale. Questo stile nasce in india grazie a Guru Paramhansa Yogananda (autore di Autobiografia di uno Yogi) e poi si è diffuso in occidente grazie a Swami Kriyananda. L’Ananda Yoga ci offre l’Hatha Yoga così come era originariamente inteso: come uno strumento per elevare la coscienza e contribuire allo sviluppo spirituale. Grazie a una pratica interiorizzata, sperimenterai l’unione consapevole di corpo, mente e anima, a beneficio di una vita più gioiosa. In una classe tipica, gli insegnati guidano i loro studenti attraverso una serie di posture di Hatha Yoga più dolci, per innalzare l’energia e preparare il corpo per la meditazione. Le lezioni si concentrano anche su un corretto allineamento ed esercizi di respirazione controllata (pranayama) per facilitare l’esplorazione della dimensione interiore e di auto-consapevolezza. Il sito italiano di rifermento per questo stile è www.ananda.it . Lo Yoga della Risata Questo è una vera e propria forma di yoga che si basa su un concetto molto semplice la risata autoindotta. Tutti noi sappiamo che ridere fa bene alla salute, ma troppo spesso ce ne dimentichiamo. Situazioni difficili, stress, impegni e troppo lavoro, purtroppo ci hanno portato a ridere sempre di meno, che non fa assolutamente bene per la salute. Grazie allo yoga della risata si possono utilizzare delle tecniche per ridere spontaneamente e così si hanno innumerevoli benefici sia nel corpo e che nella mente. E’ stato fondato da Madan Kataria che decise di chiamarlo in questo modo perché durante la pratica vengono usate degli esercizi molto simili al Pranayama, l’antica scienza della respirazione. Queste tecniche hanno un effetto incredibile sul praticante e si usano da ormai moltissimi anni per migliorare sia il corpo che la mente stessa. Questo stile di yoga si pratica in gruppo e inizialmente si usano delle tecniche per stimolare la risata autoindotta, ma nel giro di poco tempo, questo semplice e stupendo gesto, diventa incredibilmente contagioso e anche spontaneo. Puoi trovare ulteriori informazioni sul sito ufficiale di questa disciplina italiano è www.yogadellarisata.it Scritto da Andrea (sito a tutto Yoga). Per approfondimenti Vi rimando al suo Link : http://www.atuttoyoga.it/ dove troverete tantissimi argomenti interessanti riguardo a questa bellissima filosofia HOME
- Servizi | accademyc yoga
Presso Accademyc Yoga Center, ti offriamo un rifugio dove corpo, mente e spirito possono ritrovare il loro equilibrio attraverso una pratica autentica e profonda dello yoga. Scopri tutti i nostri servizi pensati per accompagnarti in un percorso di benessere e crescita personale. Benvenuti nel cuore dello Yoga a Bolzano Presso Accademyc Yoga Center, ti offriamo un rifugio dove corpo, mente e spirito possono ritrovare il loro equilibrio attraverso una pratica autentica e profonda dello yoga. Scopri tutti i nostri servizi pensati per accompagnarti in un percorso di benessere e crescita personale. Lezioni di Yoga in gruppo ed individuali Le nostre lezioni di yoga sono adatte a tutti i livelli: principianti, intermedi e avanzati. Che tu preferisca condividere l’energia di un gruppo o desideri un’attenzione più personalizzata in una lezione privata, troverai l’approccio giusto per te. Ogni lezione è un’esperienza unica per riscoprire te stesso, attraverso il movimento, il respiro e la consapevolezza. Stili di Yoga All’Accademyc Yoga Center lo Yoga non è un unico stile, ma un percorso che si adatta alla persona. Partiamo dalla tradizione dello Hatha Yoga e del Raja Yoga, integrandola con pratiche più dolci, lavoro posturale, mobilità, respirazione consapevole, equilibrio, forza ed elasticità. La novità della stagione è Yoga Fusion 360°, una pratica completa che unisce Yoga, ginnastica posturale, elementi dello Shaolin Yoga, tecniche di respirazione e movimento consapevole. Ogni lezione può avere un’intensità diversa, perché crediamo che non sia la persona a doversi adattare allo Yoga, ma che sia lo Yoga a doversi adattare alla persona. Che tu voglia rilassarti, migliorare la postura, ritrovare energia, diventare più flessibile o semplicemente dedicarti un momento di benessere, troverai una pratica adatta a te. Tradizione, evoluzione e ascolto del corpo: questo è il nostro modo di vivere lo Yoga. Corsi di Specializzazione Se vuoi approfondire la tua conoscenza dello yoga, i nostri corsi di specializzazione ti offrono l’opportunità di esplorare aspetti avanzati della pratica, come l’anatomia, la meditazione, la filosofia yoga e molto altro ancora. Questi corsi sono aperti a tutti coloro che vogliono portare la loro pratica a un livello superiore. Personal Yoga Trainer Per chi desidera un percorso totalmente personalizzato, offriamo il servizio di Personal Yoga Trainer. In base alle tue esigenze e obiettivi individuali, creeremo un piano di pratica su misura per te, affinché tu possa ottenere il massimo benessere psicofisico. Scuola di Yoga per Aspiranti Istruttori Il nostro centro è anche una scuola di formazione per aspiranti insegnanti di yoga. Attraverso un programma completo e certificato, ti guideremo passo dopo passo per diventare un istruttore professionale, pronto a condividere la tua passione con gli altri. Trattamenti Armonici con le Campane Tibetane Per un’esperienza di profondo rilassamento e riequilibrio energetico, offriamo trattamenti con campane tibetane. Le vibrazioni armoniche di questi strumenti antichi ti accompagneranno in un viaggio interiore che risveglierà le tue energie più sottili. Corsi fuori sede Ami viaggiare e vivere esperienze uniche? Partecipare ai nostri corsi di yoga fuori sede ti permetterà di praticare yoga in location suggestive, immerse nella natura, dove potrai rigenerarti completamente. Eventi Yoga Nel corso dell’anno organizziamo eventi speciali legati allo yoga: workshop, ritiri, e incontri tematici dove potrai approfondire la tua pratica e incontrare altri appassionati. Questi momenti sono occasioni preziose per connettersi con la comunità yoga e vivere esperienze indimenticabili. HOME
- Glossario-in-sanscrito | Bolzano | Accademyc YOGA Bolzano
le parole in sanscrito che possono avvicinarci al mondo yoga per entrare e scoprire i numerosi aspetti di questa meravigliosa filosofia I termini e le parole sanscrite che seguono sono comunemente usati nei testi yogici e filosofici indiani. Una migliore comprensione del loro significato ci aiuterà a trarre maggiore ispirazione dalle sacre scritture dell’India. Advaita – Non-dualità; l’insegnamento che tutto è una manifestazione della Coscienza. Ahamkara – L’ego, o il senso di essere una personalità separata da Dio. Ajna – Il centro dell’occhio spirituale, situato nello spazio tra le sopracciglia. È conosciuto come il centro della volontà e del comando ed è intimamente collegato al midollo allungato. Akasa – Spesso pronunciato ‘akasha’. Il primo dei cinque elementi materiali, che costituiscono il centro della nature manifestata. Viene tradotto come ‘etere’ o sostanza sottile. Gli altri quattro elementi che costituiscono il regno materiale sono aria, fuco, acqua e terra (solidi). Ananda – Beatitudine. Questo termine viene spesso usato per comporre nomi monastici. Per esempio, Yogananda: “beatitudine attraverso lo yoga o l’unione divina”. Asana – Posizione. Le yogasana sono le varie posizioni praticate nel sistema dell’Hata Yoga. Le posizioni a sedere si usano per la meditazione . Ashram – Un eremitaggio isolato adatto alla pratica delle discipline yogiche e all’addestramento spirituale. Atman – Una particella individualizzata della Coscienza Suprema; l’anima. Avadhuta – Persona completamente autorealizzata che agisce attraverso la mente e il corpo, ma la cui coscienza si estende ad abbracciare l’infinito. Avatar – La discesa della divinità nella forma umana; un’incarnazione di Dio; un salvatore o redentore del mondo. Avidya – Significa “non conoscenza ”. Mancanza di comprensione della natura della Coscienza e delle sue manifestazioni. Ayurveda – Scienza della vita; l’antica scienza vedica della medicina e dei metodi di guarigione. Bhagavan – Signore; letteralmente, chi è dotato dei sei attributi: infinito potere spirituale, giustizia, gloria, splendore, conoscenza e rinuncia. Bhagavad Gita – “Il glorioso canto celeste del Signore”. Un testo sacro fondamentale che descrive l’insegnamento di Sri Krishna al suo discepolo Arjuna. Sri Krishna rappresenta la Coscienza Suprema e Arjuna rappresenta l’anima che cerca. Bhakti – Intenso amore devozionale per Dio. Brahma – L’aspetto primevo di Dio, che si espande e si proietta all’esterno nella manifestazione del mondo. Brahmachari – Persona autodisciplinata che si dedica alle pratiche spirituali sotto la guida di un guru. Brahmacharya – La disciplina spirituale che permette di controllare e regolare le energie e le forze vitali. Brahmaloka – La dimora di Dio, che corrisponde al piano o reame supremo che sta da questa parte del Campo Trascendentale. Brahman – La Realtà Suprema; l’Assoluto, senza attributi o caratteristiche. Brahma Sutra – Noto anche come vedanta sutra. Un trattato di filosofia attribuito a Shankara; un testo sacro importante per chi segue il sentiero della conoscenza. Brahmavidya – La conoscenza della Coscienza Suprema. Buddhi – La facoltà della discriminazione, del discernimento e della determinazione; l’intelletto. Cakra – Un centro di smistamento d’energia attraverso cui passa il prana. I sette chakra principali sono localizzati nel cervello e nella spina dorsale. La parola significa “ruota”. Chit – La Coscienza Suprema nel Suo aspetto di potere dinamico creativo. Chitta – Quell’aspetto della sostanza mentale che comprende pure la memoria e il sentimento; nell’essere umano esiste insieme al principio pensante, all’intelletto e al senso dell’ego. Deva – Un “essere luminoso” o dio. Dei e dee (devi) dimorano nei regni celesti sottili. Dharma – La forza della natura che sostiene e mantiene il processo evolutivo. Il termine si riferisce anche all’ordine evolutivo, ovvero alla via della giustizia. Dharana – Il sesto stadio dello Yoga, ovvero la perfetta concentrazione sull’ideale della meditazione. dhyana – La vera meditazione, che deriva dalla ferma concentrazione . Diksha – Iniziazione yogica, durante la quale si viene istruiti sulle procedure di meditazione, e il guru trasmette la sua energia spirituale al discepolo. Guna – Una delle tre forze o attributi elettrici della natura. I guna sono presenti nel campo di Dio e in tutto l’universo. Guru – La luce che disperde le tenebre. Il guru è considerato una manifestazione di Dio in forma umana, per guidare il discepolo sul sentiero della liberazione spirituale. Gurukripa – La grazia di Dio che, passando attraverso il guru, arriva al discepolo. Guruseva – Il servizio al guru è considerato servizio a Dio. Sintonizzandosi con la mente e la coscienza del guru, il discepolo si pone in sintonia con la coscienza di Dio. Ida – Canale (nadi) sinistro attraverso il quale il prana sottile scorre nel corpo; rappresenta la corrente lunare o la polarità negativa Il canale destro è chiamato pingala e trasporta la corrente positiva Quando questedue correnti si fondono nell’occhio spirituale, durante la meditazione, si percepisce la luce interiore e si ode la vibrazione Om. Ishwara – L’aspetto personale di Dio che governa e regola l’universo. È l’aspetto della Coscienza Suprema che e’il Signore o Sovrano dell’universo. Japa – Ripetizione di uno qualsiasi dei nomi di Dio, ai fini della concentrazione e della meditazione. Jivanmukta – Un’anima libera; chi è liberato mentre ancora brucia del karma residuo attraverso il corpo. Jnana – Conoscenza; jnana Yoga, per esempio, è la via del discernimento che porta alla conoscenza di Dio. kaya-kalpa – Kaya si riferisce al corpo fisico e kalpa significa “periodo o ciclo di tempo”. Il kaya-kalpa è un sistema ayurvedico che mediante la purificazione del corpo, una dieta appropriata, il completo riposo e la meditazione profonda produce il ringiovanimento e la longevità. Karma – La legge di causa ed effetto; ogni azione produce una reazione. A volte il termine è usato nel senso di “dovere”, come quando si dice “è il mio karma fare questo lavoro”. Khechari Mudra – Lo stato in cui uno è libero di muoversi negli spazi della coscienza. È anche un atto fisico nel quale la lingua viene rivoltata all’insù, nella cavità naso-faringea, stimolando un’emissione di fluidi dalla testa. Viene praticato dai kriya yogi avanzati, perché aiuta a mantenere le forze vitali nei centri cerebrali e acquisire una concentrazione perfetta. Kriya – I kriya yogici sono atti di purificazione spontanea a livello sottile, che avvengono quando si desta kundalini. Il termine si usa anche per indicare speciali pratiche e tecniche. Kundalini – Forza vitale statica, dormiente, che si trova nella natura e nel corpo dell’uomo. Quando si desta nella natura, sul pianeta si manifestano le forme di vita. Quando si sveglia nell’uomo, l’anima comincia il suo viaggio attraverso gli spazi interiori verso l’Autorealizzazione. Maha – Grande; come in mahatma, o “grande anima”. Mahadeva – “Grande dio”, titolo usato spesso per indicare il dio Shiva. Mahasamadhi – La cosciente uscita finale dal corpo di uno yogi. Il termine si usa anche per indicare la tomba che si erige sopra il corpo di un santo. Manas – L’aspetto della mente che è la sede o il luogo d’origine dei cinque sensi. Quando un’anima s’identifica col manas viene considerata un essere umano. Mantra – Suono usato per l’influenza specifica che ha sul suo ambiente: fisico, mentale o sottile. Può essere intonato in maniera udibile, recitato mentalmente, o ascoltato durante la meditazione. Maya – Il tessuto o la “stoffa” di cui sono formati i mondi. I componenti di maya sono le particelle di luce, lo spazio, il tempo e l’energia creativa. Maya possiede due caratteristiche: forma la materia, e nasconde la verità all’anima quando questa s’identifica troppo con la creazione esterna. Moksha – Liberazione, o libertà dal coinvolgimento con maya. Mudra – Posizione o gesto simbolico. Sono anche delle tecniche yogiche usate per destare kundalini e acquisire il controllo dei processi vitali. Nada – Diversi suoni interiori che si odono in meditazione. Sono variazioni del suono primevo OM. Il Nadayoga e’ la scienza del suono. Nadi – Canale attraverso il quale scorre il prana nel corpo sottile. Nadi-shuddhi – Purificazione dei nervi e dei canali sottili dovuta all’attivo fluire della shakti dopo il risveglio di kundalini. Nirguna Brahman – La Coscienza Suprema senza attributi o qualità. Il Saguna Brahman indica la Coscienza con attributi e qualità. Nirvikalpa samadhi – L’esperienza della Pura Coscienza senza sostegno mentale o concettuale. Questo stato di samadhi non è permanente finché tutte le impressioni mentali sottili non siano state dissolte. Il savikalpa samadhi è quello che deriva dall’identificazione con la luce o il suono interiore, o con altri aspetti della coscienza. OM – Il suono primevo dal quale emanano tutte le manifestazioni esterne. OM è sinonimo di Aum, Amen e Pranava. Paramahansa – Il più alto titolo che si può dare a uno yogi autorealizzato. Il Paramahansa è colui che vive nel mondo senza rimanerne coinvolto. Paramukta – Lo stato d’illuminazione oltre il jivanmukta. Un paramukta è supremamente libero e non ha legami o coinvolgimenti karmici con maya. Prakriti – I regni materiali (natura) costituiti dagli elementi e dagli attributi elettrici (guna). Il purusa è la forza divina che dà vita a prakriti. Prana – Le forze vitali che danno vita all’universo e a tutti gli organismi viventi. Tutti i prana sono divisioni della corrente del suono OM. Pranayama – Regolazione delle forze vitali, di solito attraverso la regolazione volontaria del respiro , e la pratica di certi mudra particolari. Prarabdha karma – Impressioni subcoscienti che cominciano a manifestarsi o che devono essere esaurite nell’attuale incarnazione. Pratyahara – Il quinto stadio dello Yoga, che si realizza quando l’attenzione e i sensi sono rivolti dentro e interiorizzati. Rasa-lila – La “danza” eterna che ha luogo tra il Signore dell’universo e le anime incarnate. Rishi – Un veggente; chi rivela la saggezza. Sadhana – L’impegno, le discipline e le pratiche spirituali che si fanno per arrivare all’esperienza dell’Autorealizzazione. sahasrara – Il più importante dei sette chakra, localizzato nella parte superiore del cervello. Samadhi – L’unità che si realizza quando le modificazioni mentali cessano d’essere influenti. Samsara – L’eterno divenire del mondo. Samskara – L’impressione lasciata nella mente da un pensiero, sentimento, desiderio o esperienza. I samskara ci influenzano finché non vengono bruciati o dissolti. Samyama – La perfetta contemplazione insegnata nel terzo capitolo degli Yoga Sutra. Concentrazione, meditazione e samadhi costituiscono il processo del samyama. Sanatana Dharma – L’eterna religione, o l’eterna via di giustizia. Si fa risalire ai tempi pre-vedici e si dice che non abbia origine, poiché le sue radici sono nel campo della Pura Coscienza. Sannyasin – Un rinunciante che ha preso i sacri voti per dedicare tutte le sue energie all’Autorealizzazione e, a volte, al servizio del mondo. Shakti – L’energia cosmica che crea e sostiene i mondi. La shakti si sveglia nell’uomo quando viene stimolata kundalini. Shaktipat – La trasmissione della shakti dal guru al discepolo, che può avvenire durante l’iniziazione, oppure spontaneamente ogni volta che ildiscepolo è ricettivo all’esperienza. Shambavi Mudra – Si ha quando la propria attenzione viene focalizzata spontaneamente e fluisce verso la natura divina, sia che gli occhi siano aperti o chiusi. Quando l’attenzione è ferma e non oscilla, si realizza shambavi mudra. Shiva – L’aspetto della Divinità che emana l’energia creativa per formare i mondi e che in seguito ritira l’energia per dissolverli. Shiva è il patrono degli yogi. Siddha – Un essere perfetto, realizzato nello Yoga. Un vero maestro di Yogala cui grazia può destare i discepoli e aiutarli a ottenere la liberazione della coscienza. Siddhi – I poteri della perfezione che derivano dal risveglio dell’anima. Sushumna Nadi – Il canale centrale attraverso il quale kundalini ascende fino al chakra della testa, causando una trasformazione evolutiva del corpo e la più alta esperienza di samadhi. Swami – Persona appartenente all’antico ordine monastico riorganizzato da Swami Shankara nell’ottavo secolo dopo Cristo. Si suppone che dopo l’iniziazione nell’Ordine degli Swami uno viva nella consapevolezza di Dio. Tattva – L’essenza vera o interiore di una cosa. L’essenza dei sensi è la radice dei sensi nella mente. L’essenza dei mondi è Dio. L’essenza di qualsiasi cosa si può conoscere attraverso il samyama, o la perfetta contemplazione. Turiya – Il “quarto” stato di coscienza, che trascende i tre stati comuni di veglia, sogno e sonno profondo. Upanishad – Una raccolta di testi sacri che vedono la loro origine nella tradizione dell’insegnamento orale. Nei tempi antichi il ricercatore andava a vivere con il guru in un eremitaggio e “sedeva vicino” a lui per imparare; da qui il termine Upanishad (upa = vicino; ni = giù; sat = sedere). Vi sono molte upanishad, e Swami Shankara scrisse dei commentari su parecchie di esse. Le upanishad che si occupano di argomenti esoterici formano una raccolta particolare riservata ai ricercatori più avanzati. Tra queste ultime vi è la Shandilya Upanishad, che fu scritta da un antenato di Lahiri Mahasaya. In essa sono spiegate le procedure del Kriya Yoga. Veda – I Veda si riferiscono alla verità rivelata. L’origine dei Veda è la Pura Coscienza. Gli insegnamenti dei Veda formano la base filosofica sulla quale poggia la pratica dello Yoga. Vedanta – Il condensato della saggezza della tradizione vedica. Vedanta significa “la fine o l’essenza dei Veda”. La realizzazione finale è “La Coscienza Suprema è la causa e il supporto di tutto ciò che appare”. Vishnu – L’aspetto personale di Dio che mantiene e preserva l’universo. Brahma espande ed emana. Vishnu mantiene e preserva. Shiva crea i mondi e quindi li dissolve. Questi nomi indicano semplicemente i diversi aspetti di Dio, coinvolti nel processo del mondo. Viveka – Discriminazione tra l’eterno e il transitorio. Vyasa – Un saggio che si ritiene abbia disposto le scritture vediche nella loro forma attuale. Probabilmente Vyasa è il nome usato da molti saggi che hanno lavorato allo stesso progetto nel corso degli anni. Yama – Le proibizioni raccomandate a chi cammina sul sentiero spirituale. Niyama sono le osservanze ingiunte a chi pratica sinceramente lo Yoga. Le regole di yama e niyama sono le basi fondamentali per le pratiche yogiche e per raggiungere la maturità emotiva e i più alti stati di samadhi. Yoga – “Unire insieme”. Un sistema di diverse discipline compatibili che permette di armonizzare le diverse correnti attive e conflittuali nell’essere umano, per poter realizzare direttamente la luce dell’anima. HOME
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I mantra indiani molto antichi hanno avuto origine nei testi sacri dei Veda dove si dà enorme importanza alla ripetizione dei nomi di Dio per la liberazione I Mantra Anche i Mantra rientrano nelle tecniche yoga di interiorizzazione della coscienza; più precisamente s’incentrano tra pratyahara e dharana. I Mantra sono suoni o vibrazioni che portano la coscienza oltre il corpo e la mente (manas trayate). Generalmente in lingua sanscrita (o lingue di derivazione sanscrita) si compongono di parole o frasi che vengono ripetute per un certo numero di volte (japa) anche con l’utilizzo di un mala (rosario indiano) per ottenere un dato effetto. Esistono molti mantra e per scopi diversi (per la compassione, il perdono, l’amore, la conoscenza, la guarigione..). I Bija mantra (mantra seme) sono i più potenti: LAM, VAM, RAM, IAM, HAM, OM, SILENZIO corrispondenti ai 7 chakra ne racchiudono l’essenza energetica. Ci sono tre modi per recitare un mantra: ad alta voce; mentalmente; e nel silenzio ascoltandone il suono nei chakra (ogni chakra produce un suono specifico oltre ad avere un proprio bija mantra). Il SO HAM “Io sono Quello (Dio)”, abbinato all’inspirazione e all’espirazione, corrisponde al suono naturale del respiro. Esso è considerato nelle Upanishad maha vakya (grande parola). Ascoltare il suono So Ham mentre respiriamo rilassa il corpo e la mente cosciente. Per scendere anche nell’inconscio si ricorre al mantra personale (la vibrazione interiore individuale), che può essere dato solo da un Guru e da lui udito in profondi stati meditativi (tutti i mantra sono suoni rivelati ai Maestri e ai veggenti negli stati profondi della meditazione). I mantra indiani molto antichi hanno avuto origine nei testi sacri dei Veda dove si dà enorme importanza alla ripetizione dei nomi di Dio per la liberazione della propria anima: Il Pranava AUM è il più importante, la sorgente di tutti i mantra e rappresenta il Brahman assoluto da cui ha avuto origine la Creazione. Alla base della Manifestazione ci sono onde energetiche vibratorie fatte di luce e suono (bindu e nada ), i mantra evocano l’energia creativa originaria fatta di luce e suono, invertendo il processo di densificazione della coscienza nella materia. La parola OM è l’abbreviazione di tre lettere. A, U, M. La A si recita all’ombelico, la U al cuore e la M dal naso verso l’ajna chakra. Le tre lettere rappresentano i tre stati di coscienza: la A la veglia, la U il sogno e la M il sonno profondo. Nella veglia la coscienza è esteriorizzata nel mondo esterno attraverso i sensi, nel sogno la coscienza è interiorizzata e rilascia le proprie proiezioni interiori, nel sonno profondo (sonno senza sogni) la coscienza non ha né un oggetto esterno né un oggetto interno cui rivolgersi ma oltrepassa il corpo e la mente espandendo la consapevolezza. La stessa cosa avviene con la recitazione o meglio con l’ascolto dei mantra. Alcune tecniche superiori del raja yoga insegnano a vedere le luci ed a udire i suoni dei centri energetici portando alla fine ad ascoltare il suono primordiale dell’Om. Il Sat Mantra è il mantra della Conoscenza Interiore. “Om Asato Mah Sad Gamaya Tamaso Ma Jyotir Gamaya Mrityor Ma Amritam Gamaya”. “Om. Conducimi dall’ignoranza alla Conoscenza. Conducimi dalle tenebre alla Luce. Conducimi dalla morte all’Immortalità”. [ascolta il Sat Mantra] Il Purna Mantra è il Mantra della Consapevolezza Cosmica. “Om Purnamadah Purnamidam Purnat Purnamudachate Purnasya Purnamadaya Purname Vavasisyade”. “Om. Quello è il Tutto. Questo è il Tutto. Da tutto sorge il Tutto. Se dal Tutto è preso il Tutto Solo il Tutto rimane”. [ ascolta il Purna Mantra ] Il Gayatri Mantra è il Mantra della Conoscenza. “Om Bhur Bhuvah Swaha Tat Savitur Varenyam Bhargo Devasya Dhimahi Dhiyo Yo Nah Pracho Da Yat”. “Om. Meditiamo insieme sulla luce gloriosa e fulgida del Sole cosmico. Possa Egli illuminare le nostre menti e proteggere le nostre azioni”. Questo mantra è considerato il più universale di tutti i Mantra indù, un’invocazione a Brahman come princpio di tutta la conoscenza e creatore del Sole (Savitur ) primordiale, una preghiera al “Sole dell’Intelletto” affinchè illumini e disperda le tenebre dell’ignoranza. [ascolta il Gayatri Mantra ] Il Mritiunjaia Mantra (o Maha Mantra) è il Mantra dell’Immortalità. “Om Tryambakam Yajamahe Sugandhim Pushti Vardhanam Urva Rukamiva Bhandhanat Mrityor Mukshiya Mamritat”. “Om. Onoriamo il Triplice che tutto vede e conosce. Colui che dal profumo soave, nutre tutti. Come un frutto si stacca dalla pianta quando è maturo. Possa egli liberarci dalla morte per l’immortalità”. Questo mantra si rivolge a Tryambak, l’aspetto guaritore di Shiva affinché possa liberare dai legami della nascita e della morte. [ascolta il Mritiunjaia Mantra] Lo Svasti o Shanti Mantra è il mantra della prosperità e della pace . “Sarvesham Svasti Bhavatu. Sarvesham Shantir Bhavatu. Sarvesham Purnam Bhavatu. Sarvesham Mangalam Bhavatu. Lokah Samastan Sukhino Bhavatu”. “Possano tutti essere nella Prosperità. Possano tutti essere nella Pace. Possano tutti arrivare all’Assoluto. Possano tutti ottenere l’Armonia. Possano la Pace e la Gioia essere in tutti”. [ascolta lo Svasti o Shanti Mantra ] L’Ananda Mantra è il mantra dell’armonia. “Tvameva Mata Cha Pita Tvameva. Tvameva Bandusha Sakha Tvameva. Tvameva Vidya Dravinam Tvameva. Tvameva Sarvan mama Deva Deva”. “Tu sei mia madre e mio padre. Tu sei mio parente, mio amico. Tu sei la mia conoscenza e prosperità. E in breve tu sei il mio Tutto, o signore degli angeli”. [ascolta l'Ananda Mantra ] Il Saha Mantra è il mantra della protezione. “Om Saha Navavatu Saha Nau Bhunaktu Saha Viriam Karavavahai Tejasvi Nava Dhitam Astu Ma Vidvisavahai”. “Om. Possiamo essere protetti insieme (Maestro e discepolo). Possiamo essere nutriti insieme. Possiamo acquistare forza insieme. Lascia che la nostra conoscenza diventi Luce. Fa che nessuno ci odi”. [ascolta il Saha Mantra ] Il Gurur Mantra è il mantra della saggezza. “Om Gurur Brahama Gurur Vishnu. Gurur Devo Maheshwara. Gurur Sakshat Parabrahama. Tasmai Shree Grave Namaha”. “Om. Il Guru è Brama, il Guru è Visnu, il Guru è il Signore Shiva. Il Guru aiuta a levare l’ignoranza e a dare Luce divina. Io saluto il mio Guru che mi dona la vera spiritualità, che è l’unica Realtà”. [ ascolta il Gurur Mantra ] Il Sarve Mantra è il mantra della gioia. “Sarve Bhavantu Sukhina Sarve Santu Niramayah Sarve Badrani Pasyantu Ma Kashid Duhkha Bhag Bhavet”. “Possa chiunque essere gioioso. Possa ognuno ottenere la Luce. Che ognuno possa scorgere solo auspici. Che nessuno sia amareggiato da una sola ombra di dispiacere”. [ascolta il Sarve Mantra ] I 4 mantra delle grandi divinità femminili che governano le energie primarie: HRIM è il mantra di Maya contro il potere illusorio della mente. KRIM è il mantra di Kali che risveglia tutte le facoltà spirituali dal risveglio della kundalini all’apertura del terzo occhio (da usare con cautela). HUM è il mantra di Chandi (la forma irata di kali) contro le negatività (da usare con cautela). SRIM è il mantra di Lakshmi che stabilizza il piano emozionale aprendo il cuore alla devozione e all’amore. L’accompagnamento dei mantra con strumenti musicali (come l’armonium, il tamburo..) dà vita alla pratica dei Kirtan (o Sunkirtan), una forma di canto devozionale indiano. Paramahansa Yogananda è stato uno dei primi sostenitori del kirtan in occidente. Largamente praticati anche dagli Hare Krishna di Prabhupada e dai Sik di Guru Nanak. I Bajan sono anch’essi canti devozionali indiani espressi in un linguaggio pieno di devozione (bakthi ), sentimento di amore per Dio e con totale resa ed abbandono. Sono la combinazione di sentimento (bhava), melodia (raga) e ritmo (tala). Vengono eseguiti da gruppi di devoti con un cantante principale. Sathya Sai baba di Puttaparthi ne ha consentito la loro larga diffusione. HOME
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programma Yoga livello 1 per tutti i nuovi allievi dell'Accademyc Yoga Bolzano diretto e curato nei minimi dettagli da Giancarlo Sideri Posizioni in piedi TADASANA - posizione della montagna UTTANASANA - posizione della pinza VRKSASANA - posizione dell'ALBERO UTTHITA TRIKONASANA - posizione del triangolo UTTHITA PARSVAKONASANA - posizione del triangolo esteso PARSVOTTANASANA - allungamento laterale profondo VIRABHADRASANA 1 - posizione del guerriero 1 VIRABHADRASANA 2 - posizione del guerriero 2 PRASARITA PADOTTANASANA 1 - posizione di allungamento profondo con massima apertura dei piedi UTKATASANA - posizione della sedia PARIVRTTA UTKATASANA - posizione della sedia in torsione APERTURA DELLE ANCHE BADDHA KONASANA - posizione del ciabattino SUPTA PADANGUSTHASANA - posizione coricata con estensione della gamba PIEGAMENTI IN AVANTI JANU SIRSASANA - posizione testa verso/sul ginocchio DANDASANA - posizione del bastone a terra PASCHIMOTTANASANA - posizione della pinza da seduti NAVASANA - posizione della barca PARIVRTTA JANU SIRSASANA -testa ruotata verso/sul ginocchio TORSIONE DA SEDUTI ARDHA MATSYENDRASANA - posizione del signore dei pesci PIEGAMENTI ALL'INDIETRO (POSIZIONI DI APERTURA) SALABHASANA - posizione della locusta URDHVA MUKHA SVANASANA - posizione del cane con la faccia in su USTRASANA - posizione del cammello BILANCIAMENTO SULLE BRACCIA ADHO MUKA SVANASANA - posizione del cane a faccia in giù VASISTHASANA - posizione del saggio Vasistha CHATURANGA DANDASANA - posizione del bastone a terra INVERSIONI VIPARITA KARANI - posizione della candela (facile) SARVANGASANA - posizione della candela HALASANA - posizione dell'aratro POSIZIONI DI RECUPERO BALASANA - posizione del bambino SAVASANA - posizione del cadavere SURYA NAMASKARA सूर्य नमस्कार Il Saluto al sole, in sanscrito Surya, che significa “sole”, e Namaskara “saluto”, è la pratica di yoga più conosciuta al mondo… anche se in realtà esistono tanti tipi di saluto al sole. Infatti, a seconda dello stile di yoga di riferimento, la sequenza può presentare delle varianti nelle posizioni. Questa versione, che facciamo dopo il riscaldamento e prima delle Asane che è la versione più conosciuta e praticata, viene insegnata nei corsi di Hatha Yoga e Raja Yoga. Surya Namaskara è considerata una sequenza completa perchè attiva tutti i muscoli del corpo ed attiva una parte dei 7 Chakra principali. Sono una serie di 12 posizioni che vengono eseguite in modo fluido e dinamico, coordinando il respiro al movimento del corpo. HOME
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Shaolin Yoga al Yoga Meeting Merano 2026 | Giancarlo Sideri – Accademyc Yoga Bolzano Per la prima volta al Yoga Meeting Merano,lo Shaolin Yoga ha preso forma,respiro e presenza. Davanti a me più di 40 persone… ma in realtà era un unico grande campo energetico: corpi in movimento, menti attente, cuori aperti. Non è stata solo una lezione. È stata un’esperienza vissuta insieme, passo dopo passo,tra forza e ascolto,radicamento e leggerezza, in quella sottile armonia dove lo Yoga incontra la disciplina Shaolin e diventa qualcosa di nuovo, vivo, autentico. Nonostante il tempo breve, il calore della sala,e l’intensità del momento… abbiamo attraversato la pratica con presenza e determinazione, creando un flusso continuo che ha unito tutti. Questo per me è il vero senso dell’insegnare: trasmettere, condividere, accendere qualcosa che va oltre il gesto. Oggi, a Merano, quel qualcosa si è acceso.E sono certo che continuerà a crescere. Grazie a ciascuno di voi per esserci stato, per l’energia, l’ascolto e la fiducia. Con gratitudine profonda Giancarlo Sideri Accademyc Yoga Center Cos’è lo Shaolin Yoga Lo Shaolin Yoga è una disciplina innovativa che unisce: ✔ lo yoga tradizionale ✔ la preparazione fisica dei monaci Shaolin ✔ esercizi posturali e funzionali Questa pratica è ideale per: migliorare la postura aumentare forza e stabilità sviluppare concentrazione mentale ridurre stress e tensioni Corsi di Shaolin Yoga a Bolzano Dopo il successo al Yoga Meeting Merano 2026, lo Shaolin Yoga continua a Bolzano presso: 👉 Accademyc Yoga Center Sono disponibili: corsi di yoga di gruppo lezioni individuali percorsi personalizzati Ideale per chi cerca un corso yoga a Bolzano completo e innovativo. Contatti e informazioni; Vuoi ricevere il manuale dello Shaolin Yoga o partecipare ad una lezione? 👉 Scrivimi su WhatsApp 📱 348 5188414
- yoga con i piu piccolini | accademyc yoga
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