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  • i testi sacri | accademyc yoga

    Esplora i testi sacri dello Yoga con Sideri Giancarlo all'Academyc Yoga Center di Bolzano. Approfondimenti su opere fondamentali come gli Yoga Sutra di Patanjali e la Bhagavad Gita, per una comprensione profonda della filosofia e della pratica dello Yoga.acri dello Yoga I testi sacri dello yoga contengono l'essenza delle esperienze di generazioni di grandi maestri yoga. Per molti secoli queste esperienze furono tramandate per via orale finché vennero poi riportate in forma scritta. La maggior parte dei testi yoga contiene brevi versi in sanscrito corredati di commenti per spiegarli. E’ interessante sapere che ogni generazione di maestri yoga compose nuovi commenti per rispondere ai bisogni dei tempi e al livello evolutivo dei prorpi allievi. Questi sono i più noti testi sacri dello yoga: Filosofia yoga generale Bhagavad Gita Srimad Bhagavatam Bhagavad Gita La Bhagavad Gita, scritta dal saggio e santo Vyasa, consiste di 700 versi in sanscrito. Essa è l'essenza filosofica della grande epopea indiana del Mahabharata. In questo dialogo senza tempo fra il maestro o guru Krishna e l'allievo Arjuna, la Bhagavad Gita insegna all'uomo l'arte del retto vivere e del retto agire. Il dialogo si articola intorno alla complessa domanda di quale sia la vera natura dell'uomo e quale il suo rapporto con Dio. Esso ha su un campo di battaglia, simbolo della lotta incessante fra la natura più bassa e quella più alta (vera) dell'uomo. Secondo la Gita, ci sono tre percorsi che conducono alla verità suprema: il sentiero del servizio disinteressato (Karma Yoga), il sentiero dell’amore e della devozione a Dio (Bhakti Yoga) ed il sentiero della conoscenza (Jnana Yoga). Nella sua grandezza filosofica, la Bhagavad Gita rappresenta l'essenza della saggezza dei Veda. Srimad Bhagavatam In questo testo sacro il Dio Krishna è la figura centrale di un'enciclopedia completa su etica, filosofia e spiritualità indiane. Lo Srimad Bhagavatam è un lavoro significativo sul Bhakti (devozione) in armonia con la conoscenza (Jnana). Qui l'ambrosia del Bhakti è unita all’elisir dello Jnana. Questa scrittura sacra è unica per bellezza, fascino, lingua e filosofia. Filosofia vedanta Le Upanishad Le opere di Sankaracharya (Il gran gioiello della discriminazione, La conoscenza della verità, La conoscenza del Sé) Le Upanishad Le Upanishad sono l’ultima parte dei Veda e costituiscono il fondamento della filosofia vedanta. Si dice che contengano le esperienze mistiche dei grandi saggi. Il termine Upanishad significa 'star seduti vicino', cioè vicino a un insegnante o a un guru che trasmette oralmente all’allievo la sua conoscenza spirituale. Le Upanishad classiche sono 108. Le opere di Sri Adi Sankaracharya Sankaracharya ha vissuto nell'ottavo secolo dopo Cristo ed è considerato uno dei più grandi filosofi indiani e il più importante esponente della filosofia della non-dualità o advaita vedanta. Il gran gioiello della discriminazione Vivekachudamani (letteralmente il “il gran gioiello della discriminazione”), un capolavoro che consiste di 580 versi, è scritto in forma di dialogo fra insegnante e allievo e tratta di temi come le varie tecniche di meditazione, le caratteristiche di un guru e come raggiungere la realizzazione del Sé. L'allievo impara gradualmente come raggiungere Brahman o la Coscienza Suprema. Tattva Bodha – La conoscenza della verità Chi sono io? Qual è il senso della vita? Il Tattva Bodha (“la conoscenza della verità”) risponde a queste e ad altre domande. Il Tattva Bodha è scritto in forma di dialogo fra allievo e insegnante e descrive il concetto dei tre corpi, i tre guna (qualità della natura), i tre stati della mente, la discriminazione tra ciò che è reale e ciò che è irreale e altri temi di questo genere. Dedicandosi intensamente a queste domande, l’aspirante spirituale raggiunge la realizzazione del Sé, ovvero la conoscenza dell'unità del Sé con l'Assoluto o Dio. Atma Bodha – La conoscenza del Sé L’Atma Bodha o “la conoscenza del Sé” è un breve trattato sull’advaita vedanta, detta anche filosofia della non-dualità, e consiste di 68 versi scritti in sanscrito. Il termine non-dualità si riferisce alla convinzione che l'anima individuale (Atman) e l'anima universale e assoluta (Brahman) siano la stessa cosa. Secondo l’Atma Bodha, la falsa identificazione con gli oggetti fugaci del mondo materiale può essere superata soltanto quando la consapevolezza del Sé o dell’Eterno appaiono evidenti. Psicologia yoga I Raja Yoga Sutra di Patanjali Maharishi I Raja Yoga Sutra di Patanjali Maharishi sono un manuale ideale per capire e controllare i propri pensieri. Nella storia ancora recente dello yoga in occidente, questo testo classico rappresenta una guida completa per la pratica della meditazione a livello fisico, mentale e spirituale. Il prerequisito più importante per chi intraprende il sentiero spirituale è la fiducia nella propria autodisciplina. Non importa quanto uno sia istruito, senza autodisciplina non può esservi nessun vero progresso. Questo libro è uno strumento prezioso per i praticanti dello yoga in occidente, specialmente se l’intesse è di studiare la psicologia spirituale dello yoga, ovvero la più antica psicologia che l'umanità conosca. Hatha Yoga Hatha Yoga Pradipika Gheranda Samhita Siva Samhita I tre testi classici sullo Hatha Yoga Hatha Yoga Pradipika Lo Hatha Yoga Pradipika è un manuale classico sullo Hatha Yoga. Fu scritto in sanscrito nel XV secolo da Swami Swatmarama, un discepolo di Swami Goraknath, ed è considerato il più antico testo giunto a noi sullo Hatha Yoga. Esso contiene sia le istruzioni sulla pratica delle posizioni (Asana), sugli esercizi di respirazione (Pranayama) e sulle tecniche di purificazione (Kriya), sia una descrizione delle differenti energie del corpo. Gheranda Samhita Il Gheranda Samhita, nome in sanscrito per ‘compendio di Gheranda’, fu scritto nel XVII secolo ed è uno dei tre testi classici sullo Hatha Yoga. Questo esauriente lavoro parla in modo particolare degli Shat Kriya, le pratiche di purificazione degli organi interni, o Ghatastha Yoga . Siva Samhita Siva Samhita, significa ‘compendio di Siva’. Questo testo, il cui l'autore è sconosciuto, è scritto in forma di dialogo fra il dio indù Siva e la sua consorte Parvati ed è considerato il testo più completo sullo Hatha Yoga (posizioni). Tra le altre cose, affronta le diverse correnti filosofiche, le asana, la meditazione, le energie del corpo, l'importanza del guru, i quattro sentieri dello yoga e i vari metodi per raggiungere la liberazione e come superare gli ostacoli per ottenerla. Bhakti Yoga Bhakti Sutra di Narada In questo testo classico, il saggio indiano Narada descrive il sentiero della devozione a Dio (Bhakti Yoga). L’opera è scritta in forma di sutra (sutra in sanscrito significa collana o filo), un manuale in versi che consiste di 84 aforismi su come coltivare il Bhakti (amore divino). Il Bhakti Yoga è uno dei quattro sentieri classici dello yoga, oltre allo Jnana Yoga (o yoga della conoscenza), al Raja Yoga (controllo della mente) e al Karma Yoga (servizio disinteressato) e, al giorno d’oggi, è considerato il percorso più facile e più diretto per giungere alla realizzazione del Sé. Epopee Mahabharata Ramayana Mahabharata Il Mahabharata, nella sua versione originale in sanscrito, consiste di 100.000 versi ed è il poema epico più lungo al mondo. Si dice che l’autore sia stato il saggio Vyasa e che Ganesha (il Dio con la testa di elefante) lo scrisse sotto sua dettatura. Narra l’affascinante storia dei cinque fratelli Pandava, di come il fratello maggiore Yudhisthira, la personificazione del dharma o della rettitudine, perse il suo regno al gioco e fu costretto ad andare in esilio per 12 anni con i fratelli, Bhima, Arjuna, Nakula e Sahadeva e la loro regina, Draupadi. Nel corso degli anni vissero molte emozionanti avventure – accanto al loro cugino, il Signore Krishna – mentre si preparavano per la battaglia imminente contro il loro nemico, Duryodhana. Il cuore dell'epopea è la Bhagavad Gita che contiene gli insegnamenti del Signore Krishna ad Arjuna sul campo di battaglia, simbolo della lotta fra la mente superiore e quella inferiore. Il Mahabharata affascina per la sua trama colma di intriganti intrecci secondari e per l’indimenticabile schiera di personaggi che rappresentano l’ampia diversità delle esperienza umane. Ramayana Ramayana significa letteralmente la storia di Rama . È una delle epopee più antiche della letteratura sanscrita. L'autore è il saggio Valmiki. Il poema racconta la storia di Rama e di Sita, incarnazioni del Signore Narayana e della sua consorte Lakshmi. Rama rappresenta il dharma, la virtù dell’onestà. Egli è la personificazione dell’ideale di figlio, di marito e di statista. Il Ramayana racconta dei 14 anni durante i quali il principe Rama visse di esilio a seguito degli intrighi alla corte di suo padre, il re Dasaratha. La moglie fedele di Rama, Sita, e suo fratello Lakshmana, lo seguirono nella foresta. Un giorno Sita fu rapita dal demone Ravana. Il dio-scimmia Hanuman e un esercito di scimmie e di orsi aiutarono Rama a sconfiggere l'esercito di Ravana e a salvare Sita. Le drammatiche avventure e l’eccezionalità dei protagonisti fanno del Ramayana – insieme al Mahabharata – l’opera letteraria più importante della cultura indiana. HOME Qui sotto il link di collegamento ad un bellissimo sito che ti collega a tutto il mondo dei testi sacri !! ENTRA

  • Regolamento e Costi | Italia | Accademyc YOGA Bolzano

    Regolamento e Costi | Italia | Accademyc YOGA Bolzano Come iniziare Si ricorda che tutte le attività dell'Accademyc Dance & Fitness Club BZ - associazione sportiva dilettantistica - Yoga - Attività sportiva finalizzata alla salute ed al fitness sono rivolte ai soci e che la tessera associativa annuale dà il diritto a partecipare a tutte le attività dell’associazione o eventi straordinari come workshops, conferenze, videoproiezioni, durante la sua validità. La nostra associazione è affiliata alla Libertas, uno dei principali enti nazionali di promozione sportiva riconosciuto dal CONI per numero di tesserati e società iscritte. Perciò, per iscriversi ai corsi è necessario diventare socio e: 1. Compilare la domanda di affiliazione che riceverai al momento dell’iscrizione. 2. Portare un certificato medico di “sana e robusta costituzione che attesti detta idoneità a praticare attività sportiva dilettantistica come da DM 24.04.13; a tal proposito l’associazione declina ogni responsabilità per il mancato deposito dello stesso. 3. Versare la quota associativa con copertura assicurativa: da settembre al 31 agosto la tessera costa €35.00. Approfondimento: Qualcuno sostiene che le cose spirituali non dovrebbero essere pagate. Questo a mio modo di vedere e' un errore da diversi punti di vista. Ogni professionista serio si fa pagare per quello che sa fare (per tutto il percorso di formazione che ha compiuto e per il tempo che attivamente dedica al proprio lavoro). Lo Yoga, se insegnato in quanto metodo, non fa eccezione, come per qualunque altro metodo. Nel mondo dell'Energia tutti i maestri sanno che nulla si ottiene gratis, ma si ottiene attraverso fatica, sacrificio, rinunce, prove ed errori, esperienza vissuta e concreta. Chi dedica il suo prezioso tempo (che non torna mai più indietro) DEVE nell'ottica dell'equilibrio universale ricevere uno scambio adeguato. Che non necessariamente si traduce in energia-denaro, ma che per lo più nella nostra società occidentale si configura come energia denaro. Gratis mai: gratis è totalmente antievolutivo, fuori dalla logica delle leggi dell'universo e progresso faticato, sudato e meritato. Nessuno al mondo può fare un passo al posto nostro nella nostra evoluzione spirituale! "L'uomo deve salvare se stesso con i propri sforzi, nessuno può fare per lui quel ch'egli deve fare per se stesso" (Siddharta Gautama Buddha) Suggerimenti per la tua prima lezione di Yoga “Keep it pure and simple”, Sri Manju Pattabhi Jois – Questo è il più importante suggerimento dato dal Maestro Manju Jois. Lo Yoga è puro e semplice, non è necessario renderlo più complicato. Praticare la non-violenza con se stessi: ascoltare il proprio corpo e non superare i suoi limiti. Rispettare la pratica altrui: lo Yoga non è una competizione né un’occasione per esibirsi. Rispettare i compagni ed il vostro insegnante: essere puntuali, ricordarsi di mettere il cellulare nella modalità “silenzioso” e mantenere l’armonia nella sala Yoga . Fare più silenzio possibile prima della lezione e durante gli intervalli. Evitare di mangiare almeno 2-3 ore prima. Osservare il “saucha”: fare una doccia prima della lezione o, almeno, lavare mani e piedi. Evitare l' abbigliamento sintetico, perché non favorisce la sudorazione. Evitare pensieri e parole negative del tipo: “non riesco”, “ce la devo fare” (per forza), “chi me lo ha fatto fare?”, ecc. Questo tipo di atteggiamento e di energia negativa non ti aiuta a raggiungere le posture. Mantieni il tuo respiro, ascoltalo e concentrati su quello che fai in quel preciso momento. Accontentati della tua pratica e continua a provare. Informare l’insegnante riguardo qualsiasi malattia, lesioni, gravidanza o ciclo mestruale Sentirsi liberi di chiedere qualsiasi cosa all’insegnante prima o dopo la lezione. HOME

  • Asana | Italia | Accademyc YOGA Bolzano

    una buona parte delle posizioni dello Yoga spiegate da maestri con foto, descrizione, effetti, controindicazioni, ecc. Che cos'è un âsana? Questa parola, che normalmente si traduce come «posizione», significa «ciò che è saldo e comodo» e sottintende per uno yogin tutte le posizioni del corpo in cui sono presenti stabilità, immobilità, assenza di sforzo. Queste condizioni sono indispensabili perché le posizioni siano definite yogiche, in quanto gli âsana danno modificazioni a livello profondo solo se la posizione viene mantenuta a lungo. Quando eseguiamo una posizione dobbiamo sentirci nella nostra totalità: spirito, corpo, mente tesi all'unità. Le posizioni si potrebbero dunque definire un rituale, una preghiera di tutto il nostro essere. I benefici degli âsana Gli effetti fisici degli âsana sono molti: tra gli altri essi risvegliano le attività dei muscoli che normalmente tendono ad atrofizzarsi, perché poco utilizzati, specialmente quelli del torace, della parete addominale, del dorso, ecc. Alcuni âsana potenziano il tono muscolare, mentre altri esercitano un'azione di allungamento su tendini e muscolatura. Ciò migliora la mobilità delle articolazioni, rendendo il corpo più sciolto e mobile. Inoltre ogni âsana ha un'azione specifica su alcuni organi interni e porta equilibrio al sistema nervoso centrale. Gli effetti energetici o «pranici » delle posizioni sono però ancora più importanti. Infatti esiste un corpo energetico o fluidico in tutto aderente al corpo fisico; le loro funzioni sono strettamente correlate. Gli organi principali del corpo pranico sono appunto i chakra , ricettori, accumulatori e distributori della forza pranica. Ogni âsana agisce su di un chakra o su più d'uno. La compressione o distensione subita dalle parti del corpo umano che hanno corrispondenza diretta nei chakra si ripercuote sulle funzioni dei chakra medesimi. Sappiamo infatti che l'hatha-yoga non agisce solo sul corpo come una comune ginnastica, ma crea armonia su tutti i piani (fisico, mentale, spirituale). Gli âsana sono molti - più di otto milioni secondo le scritture! - tuttavia è sufficiente praticarne un numero limitato per conservare un perfetto equilibrio fisico e psichico. HOME HOME

  • Mudra | Bolzano | Accademyc YOGA Bolzano

    grazie ai Mudra il tuo corpo gestirà il Prana e lo tratterrà dentro il corpo per una maggiore consapevolezza, i mudra agiscono stabilendo un collegamento dirett I mudra sono posture delle mani molto usate nello yoga e in particolare nella meditazione. I mudra: i sigilli dell’energia L’ayurveda, la medicina tradizionale indiana, attribuisce a ogni dito della mano un elemento naturale e una correlazione ai chakra , i punti nodali che collegano i canali energetici del prana, l’energia che scorre nel corpo. Anche la medicina cinese, che a questi canali dà il nome di meridiani, individua su ciascun dito un meridiano collegato a un organo del corpo umano. Le dita e i rispettivi elementi e chakra nella tradizione indiana: Dito Elemento Chakra Mignolo Acqua Chakra sacrale Anulare Terra Chakra della radice Medio Cielo, materia sottile Chakra della gola Indice Aria Chakra del cuore Pollice Fuoco Plesso solare In quella che potremmo chiamare una sorta di “riflessologia palmare”, stimolare una determinata parte della mano e delle dita può attenuare disturbi, favorire il rilassamento e aiutare nella concentrazione: il chin mudra di cui abbiamo parlato poco fa, ad esempio, concentra il flusso del prana verso i chakra superiori e aiuta a concentrarsi sulla mente e sul Sé. Nello yoga i mudra sono detti anche chiusure e sono molto usati nella meditazione e nel pranayama, poiché sigillano l’energia nel corpo e ne indirizzano il flusso in una particolare direzione, per stimolare le parti del corpo coinvolte nella respirazione e per rivolgere il prana verso un particolare organo. Con la pratica regolare dello yoga e della meditazione, man mano che la nostra sensibilità si acuisce, non è raro percepire il fluire del prana, per esempio nel calore che si raccoglie sui palmi delle mani rivolte verso l’alto in meditazione. Come lettere che si combinano per formare parole diverse, le dita e le mani possono costruire numerose serie di mudra, a una o a due mani; le loro combinazioni vengono utilizzate in particolari stili di yoga, per esempio il Kundalini yoga. L’ushas mudra è un altro mudra usato nella meditazione. Aiuta a combattere l’apatia, rinfresca le energie e dona lucidità alla mente. Foto tratta dal libro La Meditazione con i Mudra di Andrea Christiansen, Bis Edizioni HOME

  • accademyc yoga

    danza, fitness ,yoga e posturale all'Accademyc Dance di Bolzano con insegnanti professionisti dall'esperienza pluriennale che ti seguiranno personalmente

  • Home | Accademyc Yoga Center Bolzano

    Accademyc Yoga Center Bolzano, centro yoga, yoga tradizionale, meditazione, pranayama, riequilibrio posturale , avvicinati a questa disciplina millenaria - “Lo Yoga è come la musica. Il ritmo del corpo, la melodia della mente e l’armonia dell’anima creano la sinfonia della vita.” (B.K.S. Iyengar) YOGA DENTRO DI NOI C'E' TUTTO Attraverso la pratica delle “asana” (posizioni), del pranayama (Tecniche di respirazione) della meditazione , dei Mudra (sacri sigilli) e dei Bandha (fissaggio posturale) la mente entra in connessione profonda col corpo, aqquietando le onde pensiero (vritti) ,trovando serenità, pace interiore e rilassamento profondo. Ma lo yoga non è solo questo. Lo yoga è anche disciplina. E come tale aiuta a sviluppare una maggiore autocoscienza insegnando a fare esercizio a un ritmo più lento e più pensato, contribuisce a porre l’attenzione sulla respirazione, stimolando così il sistema cardio-polmonare e migliorando la flessibilità articolare e la tonicità muscolare. Con lo yoga si entra in un mondo nuovo dove la mente si collega al corpo in una nuova consapevolezza facendo affiorare il nostro Athman (la parte divina ed immortale) che c’e’ in ognuno di noi . Lo yoga è profonda e continua trasformazione , un viaggio quotidiano che ci avvicina sempre di piu all’assoluto (Uno/Tutto). HOME

  • Festival-d-oriente-10-12-2016 | Accademyc YOGA Bolzano

    Festival dell'Oriente presso la fiera di Padova presso vari padiglioni olistici. 20161209_103519 copia 20161209_124530 copia 20161209_124015 copia 20161209_103519 copia 1/38 HOME

  • eventi yoga a bolzano con Accademyc

    incontri gratuiti con tutti gli appassionati dello yoga che vogliono passare ore liete con noi To play, press and hold the enter key. To stop, release the enter key. HOME

  • Ginnastica-posturale-e-stretching | Bolzano | Accademyc YOGA Bolzano

    Contro il mal di schiena una serie di esercizi guidati per prevenire, alleviare e risolvere questa fastidiosa e molte volte dolorosa patologia Stretching e ginnastica posturale Gli esercizi di Stretching e di ginnastica posturale sono necessari per mantenere il corpo umano agile e sano, per sconfiggere la rigidità e per affrontare ogni attività in forma smagliante. Lo stretching è una ginnastica dolce tra le più efficaci e gli obiettivi sono di garantire agilità, elasticità ed energia vitale. Lo stretching, insieme agli esercizi di ginnastica posturale , hanno un notevole effetto sul piano psicologico, quale distensione, serenità e benessere, non sono faticosi esono facili da realizzare. Si tratta semplicemente di assumere posizioni che permettono alla forza di gravità di svolgere tutto il “lavoro” in vece nostra. Lo stretching ha come effetto l’allungamento muscolare, che conferisce resistenza alla fatica, l’aumenta della flessibilità dei muscoli evitando traumi, indurimenti e rigidità. Può essere praticato a qualsiasi età, con un minimo impegno di tempo e di energia. Lo strumento indispensabile è la buona volontà. Lo Stretching ed il posturale aiutano a : Migliorare la respirazione e la circolazione; Migliorare la sensibilità muscolare; Aumentare l’energia, riducendo la fatica; Prevenire disturbi e strappi muscolari; Combattere efficacemente lo stress; Preparare i muscoli alle attività sportive; Rallentare l’invecchiamento; Combattere i dolori da posture scorrette. La chiave di volta per ottenere risultati e benefici è la regolarità. Non è importante la quantità, ma la qualità dei movimenti. Non forzare mai i propri limiti soprattutto nei casi in cui c’è l’anamnesi positiva di precedenti traumi. L'individuo , durante l’esecuzione degli esercizi, deve cercare sempre il rilassamento completo e una respirazione lenta e il più possibile naturale e costante senza mai trattenere il respiro. Il tempo consigliato per ogni esercizio è indicato dall’istruttore (dai 30 secondi ad 1 minuto). Infatti se la posizione deve provocare l’allungamento di un muscolo che in passato ha subito un trauma o uno strappo, il tempo richiesto per provocare l’allungamento è più lungo a causa della componente fibrosi- cicatriziale che si è formata e che riduce enormemente l’elasticità del muscolo. La prevenzione per il mal di schiena e per gli squilibri muscolo-scheletrici dovrebbe avere inizio già dall’infanzia attuando tutti gli strumenti per il controllo e il monitoraggio della postura allo scopo di conseguire uno sviluppo armonioso dell’organismo. Le posizioni posturali e lo stretching, eseguiti con cadenza di 1 – 2 sedute settimanali, aiutano l’uomo a resettare continuamente l’apparato muscolo-scheletrico ripristinando la simmetria degli emisomi con una distribuzione corretta del peso corporeo. Gli esercizi andrebbero eseguiti anche in pieno benessere poiché l’individuo non si accorge di subire continuamente, nella vita quotidiana, piccole contratture e di attivare, involontariamente ed inavvertitamente, a scopo antalgico, una posizione posturale scorretta, , che provocherà, a sua volta, una ulteriore contrattura di compenso generando un circolo vizioso fino all’evidenza fisica e fino alla manifestazione dolorosa persistente. HOME

  • Photo Gallery | accademyc yoga

    lezioni singole e di gruppo di yoga tradizionale (livello 1 e 2), Pranayama, meditazione, Mudra, Bandha,per tutte le età Yoga a Bolzano 1 Yoga a Bolzano 2 Yoga a Bolzano 3 Yoga a Bolzano 4 Yoga a Bolzano 5 HOME

  • Cosa dicono di noi | accademyc yoga

    Leggi le testimonianze degli studenti del maestro Sideri Giancarlo all'Academyc Yoga Center di Bolzano. Esperienze autentiche di trasformazione attraverso la pratica dello Yoga, la filosofia e il percorso di crescita personale. Ecco alcune recensioni inviate dai nostri affezionati allievi che frequentano il nostro centro Yoga. Desideriamo esprimere, come loro insegnanti, la nostra più sincera gratitudine per aver condiviso con noi le nostre lezioni. Karin B. "Esperienza straordinaria al centro Accademyc yoga! Insegnanti esperti e ambiente sereno hanno trasformato il mio percorso di benessere. Altamente consigliato per ritrovare equilibrio e pace interiore." Viola S. "Il centro yoga è un'oasi di pace e armonia. Gli insegnanti sono meravigliosi e l'atmosfera è magica. Un vero toccasana per tutta me stessa." William T. "Da quando frequento questo centro yoga, ho scoperto un nuovo livello di benessere. Gli insegnanti sono competenti e ispiratori, creando un ambiente accogliente e stimolante. È una vera e propria rinascita per corpo, mente e spirito." Ginevra B. "Partecipare alle lezioni di yoga nel centro di Giancarlo è stata un'esperienza trasformativa. Il suo approccio unico e la sua profonda saggezza hanno arricchito ogni sessione. Mi sento più centrata e serena. Giancarlo non è solo un maestro, ma un vero mentore." Daniela C. "Le lezioni di yoga con il maestro Giancarlo sono pura magia. Ogni sessione è un viaggio di crescita e benessere. Sono grata per questa meravigliosa esperienza di vita." HOME Giulia G. "Frequentare l'Accademy Yoga Center sotto la guida del maestro Giancarlo è un'esperienza straordinaria. Ogni lezione è un momento di puro arricchimento, tra relax e rinnovata energia. Giancarlo è un maestro eccezionale, un faro di saggezza e ispirazione."

  • Gli 8 Stadi Di Pratica | Italia | Accademyc YOGA Bolzano

    Gli 8 stadi di pratica nello Yoga classico; Yama, Nyama, Pranayama, Asana, Pratyahara, Dharana, Dhyana, Samadhi Nello Yoga classico esistono 8 stadi di pratica: Yama, Nyama, Pranayama, Asana, Pratyahara, Dharana, Dhyana, Samadhi YAMA : spiega i codici etici da osservare e seguire nella vita quotidiana, ricordandosi delle proprie responsabilità sociali. Questi sono i 5 principi di Yama: 1) ahimsa (non violenza) 2) asteya (libertà dall'avarizia) 3) satya (verita) 4) brahmacharya (castità) 5) aparigraha (libertà dal desiderio) Ahimsa, richiede introspezione per trasformare azioni e pensieri negativi e distruttivi nel loro opposto. L'ira e la crudeltà e tutte le angherie verso il prossimo sono tutti aspetti della violenza latente presenti in ognuno di noi e contraddicono i principi di ahimsa, mentre la menzogna l'inganno e la falsità si scontrano con quelli del satya. Brahamacharya, non indica la totale astinenza, ma una vita sessuale disciplinata, che rafforzi quella soddisfazione e quella forza morale che vengono dall'interno. Il desiderio di possedere e di usufruire di ciò che é degli altri, guida a commettere cattive azioni; é da questo desiderio che scaturisce lo stimolo di rubare e di desiderare adentemente la roba d'altri (asteya) Parigraha, significa accumulare e radunare: Essere liberi dall'accumulare é aparigraha, é quindi un altra immagine di asteya (non rubare). NYAMA : é la corrente positiva che porta disciplina, allontana l'inerzia e genera il desiderio di seguire il cammino dello Yoga. I 5 principi di Nyama sono: 1) saucha (pulizia) 2) santosa (soddisfazione) 3) tapas (autodisciplina) 4) svadhyaya (studio del sè) 5) isvara pranidhana (devozione a Dio) La purezza del corpo (saucha) é essenziale per il benessere. Mentre buone abitudini come il bagnarsi purificano il corpo esteriormente, asana e pranayama lo puliscono internamente. Si deve inoltre sviluppare la virtù dell'essere pago (santosa). Lo yogi non sente la mancanza delle cose ed é quindi naturalmente felice. Una mente che non é felice non può concentrarsi. Tapas, indica lo sforzo ardente per raggiungere nella vita uno scopo definito. Tapas può essere di 3 tipi: fisico (kayika), al discorso (vachika) o alla mente (manasika). La moderazione (brahamacharya) e la non violenza (ahimsa) sono tapas del corpo. Usare parole non offensive, far conoscere la verità, non parlare male degli altri é tapas del parlare. Sviluppare un modo di pensare che lasci l'individuo equilibrato nella gioia e nel dolore e che mantenga il controllo di se stesso é tapas del pensare. L'educazione é tutto ciò che é di meglio in un essere umano, svadhyaya quindi é l'educazione dell'io. Per rendere la vita sana felice e tranquilla é necessario meditare sulla letteratura sacra in un posto puro. Tale studio dei libri sacri permetterà all'aspirante di concentrarsi e di risolvere i difficili problemi della vita quando sorgono, porrà fine all'ignoranza e donerà sapere. Isvara Pranidhana é la consacrazione al Signore delle proprie azioni e della propria volontà. Colui che ha fede in Dio non dispera, ha ispirazione divina. ASANA , é il terzo stadio dello Yoga; indica la posizione che dona fermezza, salute e leggerezza al corpo. Una posizione ferma e piacevole crea equilibrio mentale e previene l'incostanza della mente. Le asana vanno praticate in luogo pulito e asciutto. Possono essere eseguite da soli in quanto gli arti del corpo forniscono i pesi e i contrappesi necessari. Colui che pratica le asana sviluppa agilità, equilibrio, resistenza e aumenta la propria vitalità. Le asanas si sono perfezionate nei secoli, cosi da esercitare ogni muscolo, nervo e ghiandola del corpo, assicurano un bel fisico, forte ed elastico, e tendono il corpo lontano dalle malattie. Riducono la fatica e calmano i nervi, ma la loro prima importanza é nel fatto che esse allenano e disciplinano la mente. PRANAYAMA , é il quarto stadio dello Yoga e indica il controllo della respirazione. Tale controllo agisce in ogni fase della respirazione e cioè: 1) inspirazione (puraka) 2) espirazione (rechaka) 3) trattenimento (kumbhaka) La durata della vita dello yogi non viene misurata col numero dei suoi giorni ma con quello dei suoi respiri. Perciò egli segue i giusti modelli ritmici della respirazione lenta e profonda, che rafforzano il sistema respiratorio, calmano il sistema nervoso e riducono la bramosia. Man mano che i desideri e le brame diminuiscono, la mente si libera e diventa un mezzo adatto alla concentrazione. Insieme a Pratyahara (ritiro della mente dagli oggetti dei sensi), questi due stati dello Yoga sono conosciuti come le ricerche interiori (antaranga sadhana) ed insegnano come controllare la respirazione e la mente, quale mezzo per la liberare i sensi dalla schiavitù degli oggetti di desiderio. La parola Pranayama è formata da Prana (fiato, respiro, vita,energia, forza) e da Ayama (lunghezza,controllo,espansione). Il suo significato è quindi di controllo ed estensione del respiro (energia vitale) PRATYAHARA , il controllo dei sensi. L'uomo é perduto se la sua ragione soccombe alla forza dei sensi. D'altra parte, effettuando un controllo ritmico sul respiro, i sensi invece di correre dietro agli oggetti esterni del desiderio, si introvertono e l'uomo si libera dalla loro tirannia. Pratyahara significa proprio questo; libertà dalla tirannia dei sensi. DHARANA , forgiato il corpo dalle pratiche delle asanas, purificata la mente dal fuoco di pranayama e portati con pratyahara i sensi sotto controllo, il sadhaka raggiunge il sesto stadio dello Yoga chiamato dharana, in cui la sua mente si concentra su un solo argomento o un solo compito che lo assorbe completamente. Per raggiungere questo stato di assoluta concentrazione la mente deve essere placata. DHYANA ,come l'acqua assume la forma del recipiente che la contiene, la mente, quando contempla un oggetto si trasmuta nella forma di tale oggetto. In questa fase si prova un senso di sollievo, distensione, tranquillità e pace. Tale stato di qiuete prolungata libera l'individuo dall'attaccamento alle cose, rendendolo indifferente alle gioie e ai dolori. SAMADHI , é lo stato del divenire una sola cosa con l'oggetto della meditazione. E' uno stato di totale assorbimento, coinvolgimento, identificazione. Per quanto lo si possa spiegare a livello intellettuale, samadhi lo si può percepire solo al livello del cuore. HOME

Lasciati ispirare e inizia il tuo viaggio verso l’armonia e la trasformazione. Siamo qui per guidarti, passo dopo passo, nel mondo dello yoga.

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ACCADEMYC YOGA CENTER unifica in un solo luogo diverse attività. I corsi sportivi del centro, come ginnastica finalizzata al benessere e al fitness metodo Yoga e danza e le formazioni istruttori Yoga sono gestiti dal formatore di disciplina Sideri Giancarlo.
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