Il Dharma – Vivere in Armonia con la Legge Universale della Vita
- Giancarlo Sideri
- 6 ott
- Tempo di lettura: 3 min
di Giancarlo Sideri – Accademyc Yoga Center Bolzano

Cos’è il Dharma
La parola Dharma (धर्म) deriva dal sanscrito dhṛ, “sostenere, mantenere, reggere”.È ciò che sostiene l’ordine naturale dell’universo: la legge invisibile che tiene insieme stelle e respiro, uomo e natura, visibile e invisibile.Seguire il Dharma significa vivere in accordo con la Verità, lasciandosi guidare dall’armonia che regola la vita.
Il Dharma come via interiore
Nella tradizione dello Yoga e del Buddhismo, il Dharma non è solo una legge cosmica, ma una via personale di consapevolezza.Ognuno ha il proprio Svadharma — la missione unica nel mondo.
“Meglio compiere il proprio Dharma, anche se imperfetto, che imitare quello di un altro in modo perfetto.”(Bhagavad Gītā, III:35)
Il Dharma nello Yoga
Vivere secondo il Dharma significa unire pensiero, parola e azione in un unico atto di consapevolezza.La dimensione etica si riflette negli Yama e Niyama, i fondamenti dello Yoga: non-violenza, veridicità, moderazione, non attaccamento, purezza del cuore.Seguire il Dharma è come danzare al ritmo del cosmo — con grazia e presenza.
I Principi Morali del Dharma

1) Yama – Etica relazionale (come mi rapporto al mondo)
Ahimsa – Non violenza: scegliere gentilezza in pensieri, parole e azioni.
Satya – Veridicità: dire il vero con chiarezza e compassione.
Asteya – Non rubare: rispettare tempo, energia e risorse altrui.
Brahmacharya – Moderazione: integrare l’energia vitale con equilibrio (autocontrollo, sobrietà).
Aparigraha – Non attaccamento: vivere con semplicità, senza accumulo né avarizia.
2) Niyama – Disciplina interiore (come mi prendo cura di me)
Śauca – Purezza: corpo, ambiente e mente puliti.
Santoṣa – Contentamento: gratitudine e apprezzamento del presente.
Tapas – Ardore disciplinato: costanza nella pratica e nelle scelte salutari.
Svādhyāya – Studio di sé e dei testi: auto-osservazione e conoscenza.
Īśvara-praṇidhāna – Affidamento al Divino: umiltà, fiducia, devozione.
I Cinque Precetti (Śīla) del Buddhismo – Etica per i praticanti laici
Astenersi dal nuocere agli esseri viventi (non uccidere).
Astenersi dal prendere ciò che non è dato (non rubare).
Condotta sessuale consapevole (responsabilità e rispetto).
Parola corretta (verità, gentilezza, ascolto).
Sobrietà mentale (astenersi da sostanze che intossicano la mente).
Queste linee guida non sono imposizioni, ma pratiche di lucidità che proteggono la mente e coltivano compassione.
🌟 Le Sei Pāramitā (Perfezioni) nella via Mahāyāna
Dāna – Generosità (offerta, servizio).
Śīla – Etica (coerenza morale).
Kṣānti – Pazienza (tolleranza, non-reattività).
Vīrya – Energia gioiosa (impegno costante).
Dhyāna – Meditazione (stabilità, presenza).
Prajñā – Saggezza (visione della realtà così com’è).
Il Dharma nel Buddhismo e nello Zen
Il Dharma è l’insegnamento del Buddha e la realtà ultima delle cose.“Mi rifugio nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha” è la scelta di camminare verso il risveglio.Nel silenzio dello zazen, il suono del Keisu richiama alla presenza: gesto, suono e silenzio diventano uno.
Vivere in accordo con il Dharma (pratica quotidiana)
Respira e ascolta: tre respiri consapevoli prima di parlare o agire.
Parola gentile: chiediti “È vero? È utile? È compassionevole?”.
Semplicità: riduci l’eccesso; lascia andare ciò che appesantisce.
Servizio: compi ogni giorno un atto di generosità.
Studio & Meditazione: 10–20 minuti al giorno di pratica e lettura.
Conclusione meditativa
Il Dharma non si impone: si realizza.È il respiro dell’universo che passa attraverso di noi.Come scrive Dōgen Zenji:
“Segui il Dharma e troverai te stesso; segui te stesso e troverai il Dharma.”

Che la nostra vita risuoni come il Keisu (campana zen giapponese): profonda, limpida, essenziale.
Accademyc Yoga Center – Bolzano




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